RUNNING TRAIL

In this section you can analyze and download the path that best suits your characteristics. For each route it is possible to evaluate difficulties, length, altimetry, points of interest along the route, points of recovery on asphalt, points of recharge batteries.
All the paths of Monte Carmo Outdoor have been designed to offer the user the opportunity to explore this fantastic territory in complete autonomy and in total safety.

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Information
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Lf Hiker | E.Pointal contributor

Giro delle fontane   

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50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
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Percorso urbano dedicato all’arte per mantenere vive le tradizioni del passato: dalle più moderne fontane del lungomare degli autori Ugo Nespolo (In cima al mondo), Bruno Chersicla (Conversazione alla fonte e Nettuno), Walter Valentini (Le misure, il cielo), Sandro Lorenzini (sita in Corso Europa, la Fontana delle ore), Fulvio Filidei (dal titolo Vibrazioni ritmiche loanesi collocata al principio di Loano giungendo da est, per dare il benvenuto a chi raggiunge o transita a Loano), alla più antica situata in Piazza Italia, la seicentesca Fontana Giovanna. Le fontane, segni di civiltà e di cultura, con i loro giochi d’acqua e colori regalano un momento magico ad una passeggiata consigliata anche in orario serale.

Sapore di sale   

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Itinerario a bordo mare che si sviluppa sulla meravigliosa passeggiata per tutta la sua infinita lunghezza, attraversando il lungo molo Francheville (m. 860 circa), costeggiando la sottostante banchina per ammirare le imbarcazioni ormeggiate, un passaggio fino alla zona del mercato del pesce, ancora fino ai cantieri navali, alla rotonda ritorno al punto di partenza sempre sul lungomare.

Confine di ponente e vie dei poeti   

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A spasso tra le vie dai nomi importanti della cultura italiana. Dal punto di partenza, dopo aver percorso il lungomare in direzione ovest, attraversando il passaggio a livello di confine, ci si dirige verso la periferia, superando la via Aurelia . Ecco che vi accolgono le poesie di “Via U. Foscolo”, passando per le novelle di “Largo Goldoni”, raggiungendo il sommo poeta, nonché padre della lingua italiana “Via Dante”, e poi ancora “Via Pirandello”, arrivando alla vincitrice del Premio Nobel per la letteratura del 1926 “Via G. Deledda”. Per mezzo di viuzze secondarie raggiungiamo i due viali, della Rimembranza prima e Martiri della Libertà dopo per poi ritornare al punto di partenza.

Da confine a confine   

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Un percorso cittadino che fa conoscere Loano in tutta la sua ampiezza dal mare alla collina. Lungo il tragitto si incontrano punti storici, come Borgo Castello, restaurato recentemente, con le sue graziose case in pietra e mattoni. Una piccola collina di pini marittimi, regala un gradevole punto panoramico che sovrasta il porticciolo turistico. Raggiunto il centro abitato percorriamo un vialetto costeggiato interamente da muretti a secco. Consigliabile avere con sé una fotocamera per immortalare scorci incantevoli.

Vie di mezzo e Ci-Fly   

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Questo è un percorso ideato per coniugare voglia e gusto di scoprire gli angoli più curiosi e più nascosti della città. Un itinerario che fa entrare proprio nel vivo di Loano, tra le palazzine delle vie interne, l’ immancabile passaggio nel caratteristico Borgo Castello, piccolo abitato storico ai piedi del Castello dei Doria, per poi godere dal sagrato della Chiesa Madonna dell’Ulivo situata sulle prime alture, del panorama incantevole del territorio loanese. Questo è un itinerario di introduzione al territorio dove arte, cultura e natura si amalgamano in perfetta armonia.

Giro degli Oratori   

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E’ di certo l’itinerario che fa conoscere meglio la parte storica di Loano, quando, in passato la costruzione di una chiesa, era significato di una comunità in crescita. Loano ne vanta ben tredici, tra oratori, chiese situate in centro, in periferia così come sulle alture e frazioni. Ognuna con la propria storia e le proprie statue che ricordano devozioni recenti. Sentirete spesso parlare di due Confranternite loanesi: la confraternita delle Cappe Bianche, (dell’Oratorio San Giovanni Battista situato in via Boragine) un tempo l’espressione civile-religiosa dei cittadini, che rappresentavano prevalentemente la classe agricola dei proprietari terrieri, ma anche dei braccianti, e la confraternita delle Cappe Turchine, (dell’Oratorio N.S. del Rosario, sita in Piazza Italia) alla quale un tempo vi aderivano prevalentemente i pescatori, la gente di mare , con la sua famosa statua della Visitazione dello scultore genovese Olivari.

Muretti a secco   

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Compagno di cammino di questo percorso è il muretto a secco: immagine della Liguria, simbolo secolare della civiltà contadina. I muretti erano costruiti a mano con pietre rozze e diseguali per delimitare le coltivazioni a terrazza di uliveti e vigne, in quanto il terreno risultava non pianeggiante. La tecnica di costruzione di questi muretti a secco è tutt’oggi considerata una vera e propria arte. Oltre ai muretti a secco potrete scoprire Borgo Castello, così denominato perchè sottostante all’imponente Castello dei Doria, attualmente dimora privata, visitabile, ma non tutti gli anni, nelle giornate del FAI.

Sentiero didattico   

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Breve escursione che si svolge interamente alle spalle di Loano. Dopo poche decine di minuti, abbandonato il centro abitato, ci si ritrova improvvisamente immersi nella natura. Tra uliveti, orti e vista sul mare, si raggiunge la Chiesa Madonna dell’Ulivo dove la sosta sul sagrato, regala un piacevole panorama del porticciolo turistico loanese. Poco più su si arriva ad una piccola collina, denominata “Bric dei 5 alberi”. La via del ritorno prevede il passaggio attraverso una zona di elevato pregio botanico popolato da antiche querce da sughero. L’itinerario termina percorrendo una stretta via di ciotoli che costeggia le mura del Castello Doria e porta nell’accogliente piccolo Borgo.

Tra Timo, Ginestre e Rosmarino   

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E’ un itinerario a filo diretto con la natura, da percorrere a pieni polmoni, per inebriarsi dei profumi del timo, e del rosmarino due erbe aromatiche tipiche della cucina ligure che vi accompagneranno lungo il tragitto. Dalla località di Morteo salendo verso destra lungo un’ampia salita, ci si inoltra in un bosco a macchia mediterranea camminando tra arbusti di cisti e di ginestre, raggiungendo così la piccola borgata Chiesa di Verzi e, dopo averla attraversata, il terreno diventa pietroso e disseminato da pini marittimi. Proseguendo per lo sterrato in cresta che porta a Ranzi troviamo una vegetazione ricca di castagni e querce che accompagna alla borgata di Santa Liberata, (qui troviamo una fontana con acqua potabile) , per poi ritornare attraverso il sentiero CAI alla graziosa Chiesetta di San Damiano. Lungo l’itinerario sono presenti diversi punti panoramici da cui si può ammirare la costa e l’entroterra ligure.

San Pietrino da Verzi   

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L’itinerario parte dalla frazione di Verzi (m. 180 s.l.m.) e costeggiando campagne e uliveti si raggiunge la zona di Morteo prima ed il Villaggio Losano subito dopo. Dal centro abitato di Boissano si intraprende un’antica mulattiera, passando accanto ad un recinto per gli animali, facile infatti incontrare qualche mucca o capretta. Il sentiero, nel primo tratto ombreggiante, diventa in seguito piuttosto aperto con una macchia mediterranea invadente, ma che porta infine alle zone verdi dei prati della Chiesetta di San Pietrino, luogo ideale per scampagnate primaverili. Dopo una suggestiva radura, il cammino è un continuo sali scendi che, nella parte finale dell’escursione, porta ad incontrare ancora la Chiesetta campestre di Santa Libera: dal suo sagrato lo sguardo scende dalle dolci colline fino alla costa.

Giro della Rocca dell'Avia   

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Punto di partenza e di arrivo di questo itinerario ad anello è il parcheggio di Castagnabanca raggiungibile dalla frazione Verzi. E’ un percorso nel verde dove si cammina tra i cespugli di erica arborea e, dopo soli 10 minuti di cammino, appare quasi dal nulla questo imponente torrione quarzitico: la Rocca dell’Aia, detta anche Rocca dell’Avio; a distanza appare inaccessibile, ma una volta giunti alla base ci si accorge che partono numerose vie di arrampicata dai nomi più fantasiosi come: La via “dei camini”, la via delle “capre volanti” o ancora quella “del guardiano dei fauni”. Lungo il sentiero del ritorno vi sono vari punti panoramici per ammirare al meglio e fotografare dall’alto, la città di Loano.

Maremontana K25 1°parte   

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Questo itinerario è il percorso “facile” della gara di trail Maremontana. Dopo essere passati ai piedi dell’imponente Convento di Monte Carmelo, transitiamo davanti alla Chiesetta di Nostra Signora della Mercede, conosciuta localmente come Chiesa delle Rolandette, per intraprendere la mulattiera, costeggiata da ulivi, che porta fino al punto panoramico del sagrato della Chiesa di San Damiano. Immersi nella macchia mediterranea raggiungiamo un punto di rifornimento acqua nella Borgata Santa Libera a Ranzi dopo di che il percorso prosegue attraverso una vegetazione più fitta costituita soprattutto da pini, querce ma anche da lecci, faggi, castagni e noccioli e nelle stagioni adatte è anche probabile raccogliere qualche fungo. Superato il cosiddetto Colle delle Pere si possono ancora vedere i resti di trincee utilizzate in varie epoche sino all’ultimo periodo bellico e poi giungere così alla zona collinare di San Martino (m. 450), fin dall’antichità considerata luogo sacro in quanto necropoli paleo-cristiana.

Sentiero del balcone   

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Sentiero che partendo dalla piazza centrale della frazione di Verzi (m. 180 s.l.m.) permette di compiere un percorso circolare in quota. Raggiunta la Borgata Chiesa, per comodo sentiero si sale ad un colletto, superata sulla destra la Chiesa di San Martino poco dopo si giunge al “Cabanun” una delle più grandi caselle del circondario. Per sterrate e sentieri eccoci al rifugio “Pian delle Bosse” m. 841 di proprietà del CAI Loano aperto tutto l’anno con possibilità di ristoro e pernottamento. L’itinerario prosegue verso ponente mantenendo una quota costante, con scorci sulla costa e la Rocca dell’Aia e dopo il superamento del Rio Fissone, piega decisamente verso il mare, in questo tratto maestosi faggi lasciano gradualmente spazio alla macchia mediterranea, e non mancano notevoli punti panoramici sull’entroterra loanese con vedute sino al Golfo del Tigullio. Con un tratto in discesa in una pineta si raggiunge la Chiesetta di Santa Libera, tornando al punto di partenza per strade secondarie.

Giro del Monte Carmo   

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tinerario notevolmente appagante dedicato agli escursionisti che non temono di fare un po’ di fatica in più per esplorare al meglio il territorio. Partendo da una quota di poche centinaia di metri s.l.m nella frazione di Verzi, si può raggiungere la prima vera cima “alpina” delle Alpi Liguri sovrastata da una grande croce che guarda il mare di Loano. Dalla vetta si gode di un panorama naturalistico di inestimabile bellezza che in giornate favorevoli, può spaziare dalla Corsica al Monte Rosa. Agevolati da una tavola di orientamento si ridiscende dal versante nord più boscoso del Monte Carmo, fino ad intercettare una sterrata in corrispondenza del Giogo di Giustenice. Da qui un comodo sentiero permette in breve tempo di raggiungere il Rifugio Pian delle Bosse (m.841), non prima di aver fatto un tuffo nel passato costeggiando antiche neviere ancora ben conservate. Dopo un provvidenziale ristoro, ci si dirige in ripida discesa verso il punto di partenza dopo aver toccato la zona parcheggio auto denominato “Castagnabanca”.

MAREMONTANA K 46   

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Questo itinerario appartiene al percorso medio della gara trail Maremontana; partendo da Loano, ci si dirige verso la località limitrofa di Borghetto S.Spirto da dove parte il sentiero per il Monte Piccaro (m. 281), qui si affaccia sul mare una graziosa Cappelletta rivestita di conchiglie. Si continua a salire per cresta raggiungendo il Monte Croce (m.541) ed il Monte Acuto (m.748) godendo continuamente di uno splendido panorama sul litorale. Si arriva al Santuario di Monte Croce, eretto a seguito dell’apparizione della Beata Vergine Maria ad una giovane di Balestrino. In questa prima parte, faticosa ed impegnativa, l’itinerario offre spunti di interesse ambientale per la flora e la fauna di pregio e la presenza di fenomeni carsici, è possibile vedere delle piccole conchiglie incastonate nelle rocce calcaree o, se si è fortunati, scorgere dei minuscoli gamberetti rossi di fiume nei rii che si incontrano. Sul cammino diverse fonti per il rifornimento di acqua. Nella seconda parte del percorso, che dal Rifugio Pian delle Bosse scende per tornare al punto di partenza, il territorio diventa via via sempre più mutevole, si attraversano boschi di faggi, una tratto di macchia bassa cespugliosa con ginestre, euforbia arborea e cisti, e, a seguire anche una piccola sughereta. Per rendere l’idea di questo itinerario concludiamo con un commento di una partecipante al trail: “Non ti dico che sarà facile, ti dico che ne varrà la pena”.
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